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Today: Set 06, 2010

Bandiera a scacchi sul CTStar 9

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BANDIERA A SCACCHI SUL CTSTAR 9


 



Si è concluso il CTStar9 da circa un mese, è stato un campionato come da tradizione
molto combattuto sino all ultimo stint dell ultima gara dove ha visto trionfare Alberto
Fornasiero sulla sua Alfa Romeo 156 DTM, in seconda Posizione è giunto
Federico Fistarol su BMW mentre il Terzo gradino del podio è andato a Max Mearini sempre su
BMW.
Il Titolo Team è stato conquistato dal Red Devil Racing Team, con un esiguo vantaggio sul Team Apex
mentre il Terzo posto se lo aggiudica L'Italian Racers Team alla sua prima stagione al CTStar

Di seguito l'Analisi dei tre Team giunti sul podio

 

 


RED DEVIL RACING TEAM


I Red Devil conquistano per la seconda volta il titolo team, raggiungendo l’Apex Motorsport a quota 2 titoli. Il TM Bellomi manda in campo la sua punta di diamante, il neo acquisto Alberto Fornasiero e gli affianca 2 ottime spalle, Massimiliano Mearini e Alessandro Maresta. Rimangono al comando dalla prima gara all’ultima, scendendo al secondo posto solo in occasione della disfatta in terra brasiliana. Accumulano più punti di tutti in 5 gare su 8. Chiudono a quota 587 punti.
Alberto Fornasiero:  è il primo pilota nella storia del CtStar a vincere 2 titoli piloti, lui ci riesce addirittura per 2 anni consecutivi. Riesce a portarsi a casa il campionato nonostante spesso non sia il più veloce in pista; sempre concreto e lucido, batte gli avversari con la regolarità e il consumo delle gomme, l’assenza di errori. Domina veramente solo nell’endurance di Brno, dove si è dimostrato irraggiungibile e per tempi e per costanza e per strategia. Con la vittoria nell’endurance finale di Spa denota anche grande spirito di adattamento al meteo variabile e un’insaziabile fame di vittoria. Chiude il campionato con 321 punti, 2 pole positions, 3 vittorie di manche e 3 endurance, 1 GPV.
Massimiliano Mearini:  parte in sordina nei test pre-campionato salvo poi farsi vedere all’A1 Ring come l’uomo da battere. Punteggio pieno e una netta superiorità velocistica fanno preoccupare. Si ridimensiona nelle gare di Brno e Abu Dhabi, dove però riesce a raccogliere più punti di quanto ci si possa aspettare. Salta l’endurance di Interlagos e perde la testa del campionato ma anche zavorra. Ci si aspetta una reazione che arriva solo in parte: pur essendo più veloce di tutti sia al Mugello che a Singapore, non riesce a stare davanti a Fornasiero, sia per errori che per un contatto e manca il possibile aggancio in vetta. Finisce 3°, perdendo lo scontro diretto con Fistarol all’ultima gara. Chiude il campionato con 263 punti, 2 pole position, 2 vittorie di manche e ben 5 giri più veloci.
Alessandro Maresta:  si rivela un ottimo complemento per il team RDR, portando il proprio contributo alla vittoria finale team. Porta a casa infatti punti per la squadra all’A1 Ring, a Interlagos e a Sepang. Proprio all’A1 Ring Maresta fa la sua migliore gara della stagione con un 4° e un 3° posto, con tempi molto vicini al dominatore Mearini. Il resto della stagione è caratterizzato da risultati discreti, tra il 5° e il 10° posto, con buone prestazioni in termine di tempo macchiate da alcuni errori, il più grave forse l’incidente di Singapore. Chiude la stagione con un ottimo 4° posto nell’endurance finale di Spa; raccoglie in totale 155 punti e un podio che gli valgono il 6° posto.


APEX MOTORSPORT



Per il terzo anno consecutivo l’Apex Motorsport manca l’appuntamento con la vittoria nella classifica team, giungendo al 2° posto a pochi punti dal team vincitore. A metà campionato occupa l’intero podio di Interlagos e, approfittando dei ritiri degli RDR, passa provvisoriamente al comando della classifica. Fistarol Federico, Cicala Dino e Max Zecca formano un gruppo compatto che talvolta però si rubano punti tra di loro. Riescono a vincere 3 gare su 8, accumulando 500 punti.
Federico Fistarol:  per la quarta volta conclude la classifica piloti a podio, dopo la vittoria del CtStar4 e i due terzi posti negli ultimi 2 campionati. L’inizio di campionato è buono e nelle prime 4 gare finisce sempre a podio: questo gli consente di essere 1° in campionato a metà stagione. L’accumulo di zavorra non lo favorisce nelle gare successive e a Singapore si deve ritirare per errore mentre comanda la gara. Con l’hat trick di Sepang e il 2° posto nell’endurance finale riesce a conquistare in extremis la piazza d’onore. Riesce a partire 2 volte dal palo, vince in 2 manches e fa il GPV una volta, ma soprattutto sale a podio in 5 occasioni. Chiude il campionato con 270 punti.
Dino Cicala:  parte bene all’A1 Ring con un 2° posto in classifica e un podio; alterna però buone prestazioni a risultati mediocri, specialmente quando variano le condizioni della pista come nell’endurance di Brno. Dopo il terzo posto nella prima manche di Abu Dhabi, domina a Interlagos fin dalle qualifiche. Non coglie i risultati che dovrebbe al Mugello ma si rifà andando a podio a Singapore, nonostante una prestazione incolore, approfittando dei numerosi ritiri. Dopo la partentesi di Sepang, si presenta a Spa come l’uomo da battere: è il più veloce fin dai test pregara. L’improvviso temporale di Spa lo mette però fuori gioco, facendolo scendere il quinta piazza. Chiude il campionato 4° con 218 punti. Da sottolineare i tantissimi bonus conquistati in superpole.
Massimiliano Zecca: dopo un avvio non entusiasmante con 2 quinti posti all’A1 Ring, è solo la sfortuna a levargli il 2° posto a Brno (contatto con un doppiato). Ad Abu Dhabi si rifà subito cogliendo la prima pole, il 1° successo e il 1° GPV della sua carriera al CtStar. All’endurance di Singapore, mentre naviga tranquillamente in terza posizione, viene abbandonato dal pc; pochi giorni prima del via della gara di Sepang viene abbandonato anche dalla periferica di gioco. Il campionato per lui termina qua. Grazie ai punti raccimolati dalla riserva Roncato riesce a mantenere il 5° posto in campionato, per lui 165 punti. Colleziona 1 pole, 1 GPV, 1 vittoria e altri 2 podi.

 

ITALIAN RACER TEAM


E’ la prima partecipazione al CtStar per il team capitanato da Luca Costantini; il team però si fa subito distinguere cogliendo un meritato terzo posto finale. Al momento dell’iscrizione le voci sul forum danno De Luca e Cacioppo come possibili protagonisti e si narra delle doti di gran combattente di Cavarra. Il team riesce a cogliere 6 podi su 8 gare, mancando l’appuntamento solo alla gara d’esordio e all’endurance di Interlagos. Il bottino totale è di 251 punti.
Manrico De Luca:  il passaggio al nuovo simulatore è per lui traumatico; all’esordio all’A1 Ring lotta tra centro gruppo e le retrovie e coglie alcuni punti grazie alla propria regolarità. I punti cominciano ad aumentare col passare delle gare, ma il gap prestazionale dai primi rimane comunque ampio su tutte le piste. La svolta arriva all’endurance di Singapore, dove coglie un 4° posto che lascia l’amaro in bocca per il podio fallito. La gara di Sepang lo vede protagonista: 3° in prova, perde il podio in gara 1 per un’ingenuità ma in gara 2 arriva 3° attaccato ai primi 2. A Spa lotta per il 5° posto ma è vittima di un contatto che lo costringe al ritiro. Finisce 7° con 119 punti.
Luca Cacioppo: si adatta meglio del compagno di squadra al nuovo simulatore e alle DTM; è vittima però di numerose disconnessioni, le quali gli fanno perdere anche delle ottime occasioni (vedi Singapore). Nell’endurance di Brno è ottimo 4°, dopo una bella battaglia con Zecca. Ad Abu Dhabi è in lotta con i primi ma si auto-elimina andando a colpire Pintus. Al Mugello nella seconda manche coglie un 2° posto in una volata emozionante sopravanzando Mearini di pochi millesimi. La sua prestazione migliore è sicuramente quella di Sepang, con il 2° tempo di prova e in gara 1, dove riesce a strappare anche il GPV. Conclude 8° alle spalle del proprio compagno con 111 punti.
Vincenzo Cavarra:  il suo contributo alla classifica team è fondamentale, in quanto nelle gare in cui i suoi compagni collezionano zero punti, porta a casa utile bottino. La sua stagione è anche sfortunata in quanto spesso vittima di contatti con avversari, contatti nei quali è lui spesso ad avere la peggio. Dando uno sguardo alla classifica si nota che raccoglie il massimo nelle endurance ed in particolare nel finale di stagione a Spa e a Singapore, dove coglie il suo miglior piazzamento con un 7° posto finale. Alla fine della stagione è 13° con un totale di 52 punti.